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Reggio nel Cinquecento a cura di Carlo Baja Guarienti |
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Da
un lavoro del dottor Carlo Baja Guarienti
è nata la guida Reggio nel
Cinquecento. Frutto del recupero di una Cronaca cinquecentesca,
inedita. Il documento, di Giambattista Bebbi,
racconta il tempo delle guerre civili locali tra Bebij
e Scaioli. L’opera, il cui manoscritto
originale è conservato presso Le
strade e le chiese sono teatro di una spirale
di vendette destinata ad allargarsi e a celebrare il proprio culmine
nella strage del luglio 1517, che vede il duomo trasformato dai guelfi
in un mattatoio, in cui perdono la vita il governatore Giovanni Gozzadini
e i capi della parte ghibellina. In primo piano, dunque, le vicende
reggiane e il governo di Francesco Guicciardini,
successore di Gozzadini; sullo sfondo i
grandi avvenimenti del tempo: le Guerre d’Italia, il transito delle
truppe europee – francesi, spagnole, estensi, papali, imperiali – e
il susseguirsi di Giulio II della Rovere, Leone X de’
Medici e Adriano VI di Utrecht al soglio pontificio. Il
tutto è rappresentato da un punto di vista unico, insieme parziale e
privilegiato: Giambattista Bebbi, che scrive
trent’anni dopo la conclusione della
faida, è figlio e nipote dei capi della parte guelfa e, pur scrivendo
in una Reggio ormai pacificata, consegna alla storia la propria versione
della rivalità che per più di una generazione ha dominato le vicende
cittadine. Una interessante opera, fin ad ora
è rimasta inedita.
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Formato
14,5x21 cm. Pag. 160, ill. B/N, Euro 10. Tiratura 700 copie. 2007 |