Documenta IX

Il libro è dedicato alla figura di Umberto Monti (studioso e poeta). Alla sua opera riferita alle strade scomparse in Appennino, questo il “cuore” del nono volume della collana Documenta tenta di raccontarle. Esso ripropone scritti del primo Novecento, del letterato e di altri scrittori suoi contemporanei, sul tema dell’ Appennino reggiano, del suo territorio e delle sue genti.

Ci dice il curatore Giovanni Sacchini: “Si va da est a ovest in questa nostra raccolta di documenti sulla recente storia dell’Alto Appennino reggiano”. Con una sola eccezione, i nove documenti qui raccolti sono tratti da giornali e riviste degli anni ’20 e ’30. Del secolo scorso e anzi, a dir meglio, sono tratti da pubblicazioni con forti radici locali, ecco quindi le famose strade scomparse in Appennino.

Ogni documento è collocato nel suo contesto d’origine da una breve nota introduttiva che il lettore troverà in calce. Ci piace, fin da subito, sottolineare come il contenuto degli scritti porta in un contesto territoriale abbastanza circoscritto. Così circoscritto che con un po’ di allenamento si potrebbero raggiungere tutti i luoghi descritti. Andarci, in un solo giorno. Anche se, così facendo, si verrebbe meno allo spirito “del lento incedere”. Che non solo la montagna richiede, ma che i testi vogliono suggerire ai lettori.

La vita di Monti ha sempre mirato a valorizzare le montagne, le genti, i contesti e i luoghi, che vengono uniti dalle “Strade” scomparse dell’Appennino.

Infine i brani sono: 1930 – Il Duca Francesco V in Civago nel 1849; 1924 – 1948 Scritti sulla strada per le Forbici, 1924 Un Convegno tosco-emiliano sulle Forbici, 1926 L’ apertura della strada delle Forbici; 1934 – Pascoli e le popolazioni del nostro Appennino;1936 – La lampada di Giovanni Pascoli; 1948 – La Sagra delle Forbici – Cenni storici; 1924 – Una gita sul Cusna tra sabato 12 e domenica 13 luglio; 1925 – L’inaugurazione del Rifugio «Battisti»; 1925 – La Cappella di San Bartolomeo sul Passo di Romecchio.