Il Viaggio del Priore III

Viaggio del Priore III, della Certosa di Pisa al resto della Toscana. Alla fine del Settecento. Lo cura Daniela Stiaffini.
In quest’ultimo libro sono raccolti quattro tracciati che Giuseppe Alfonso Maggi fa, dal 1779 al 1787, nel Granducato di Leopoldo I di Toscana (1765-1790).

Il monaco percorre in lungo e in largo le campagne e le strade toscane visitando città come Pisa, Lucca, Siena, Firenze, Pistoia, Livorno, ma anche Viareggio, Poggibonsi, Montecatini allora poco più che borghi. Poi si arrampica in Appennino e, attraverso l’Abetone, raggiunge Ferrara e la Romagna papale, passando per Modena e Bologna.

Il Viaggio del Priore III ci racconta la terra granducale e i modi di viaggiare del tempo.
“Ciò che rende interessante questa fonte è la grande quantità e varietà d’informazioni e di curiosità.
Gli itinerari per passare da una certosa all’altra, descritti nei minimi dettagli. I luoghi in cui sosta per visitare le chiese, i monasteri, i conventi, i palazzi, le opere d’arte.

Come le pitture del Guercino e «del famoso Gennari, suo maestro, nella Compagnia del Rosario, nel duomo a Cento.
O il sepolcro «fatto dal celebre Alfonso Lombardi in figure di creta che rassembrano vive» nella chiesa dei Benedettini a Ferrara.

Ancora. Pranzare e pernottare, per andare ad omaggiare questo o quel personaggio o a far visita a conoscenti. Le opere di ingegneria che osserva strada facendo. Ad esempio i lavori fatti da Leonardo Ximenes, «regio matematico», ai ponti sulla Lima e di Sestaione. Scrive la professoressa Luigina Carratori Scolaro, nella prefazione.

Il progetto è recuperare, infine, tutti i diari. Attualmente essi sono custoditi in Archivio di Stato di Pisa. Lo scopo è quello di arricchire di una preziosa testimonianza il territorio e la società del tempo.

L’interesse è notevole considerata, anche, la risposta del pubblico di studiosi e appassionati agli incontri Viaggio del Priore III. (Pag. 148, b/n, € 12).