Giornale dei Viaggi V

Ecco i diari dei viaggi viennesi dell’arciduca Francesco IV di Modena e Reggio. Gli originali sono conservati presso l’Archivio di Stato di Modena. Questo libro ha certamente un peso di rilievo, specie in rapporto alla grande storia. Soprattutto il viaggio che venne effettuato tra il 30 giugno ed il 29 luglio 1814. Partenza da Vienna. Arrivo a Modena.
Significativa la deviazione in Ungheria. Arrivo definitivo in Emilia il 29 luglio, appunto, dopo un breve spostamento a Reggio, tra il 26 e il 28 luglio.

Era il “ritorno” dell’Aquila Bianca (simbolo della dinastia estense) sui territori Ducali. Dopo un lungo periodo di assenza, visto che l’ultimo duca della “vecchia razza”, Ercole III, era partito da Modena il 7 maggio 1796.

Da allora in poi, i territori Estensi avevano subito vicende istituzionali, a dir poco,turbolente. E’ il 9 febbraio 1814, cioè ben prima della caduta del Regno d’Italia. Il conte Nugent, comandante le “truppe austro-britanniche sulla destra del Po”, occupava i territori ducali. Cioè i “Dipartimenti del Panaro e del Crostolo che formano presso a poco gli Stati di Modena”, e vi istituisce una “Reggenza”. Francesco IV d’Este, Duca di Modena, Reggio, vi entra alla fine dei viaggi viennesi.

Ecco che i viaggi viennesi (ora libro) acquistano un peso particolare. Una dimensione storica di testimonianza non comune. I posti, le genti, le emozioni, le sorprese, le difficoltà incontrate sono descritte dall’autore e giungono fino a noi. Ricordandoci un mondo scomparso. E un modo di muoversi antico, da cui si è evoluto l’attuale.

Il libro, infine, appartiene alla Collana Le Tracce. Essa si propone di recuperare antichi diari di viaggio dell’ Italia, centro settentrionale. I manoscritti originali sono trascritti fedelmente (l’originale solitamente è conservato in archivi di stato o privati) da esperti della materia che garantiscono la qualità del recupero. Eventualmente anche con l’ausilio di note necessarie. Attualmente l’ intera collana consta di 14 volumi.