Viaggi Geografici I

“Desiderosissimo sempre di ammirare quanto larga di bellezza sia la natura. E quanto d’artifizio vi abbia aggiunto l’umano ingegno”. Scrive nel primo dei viaggi geografici, Prospero Fantuzzi, nel 1829.

Che prosegue: “Ho cercato di avere agio di farlo coll’aggirarmi talvolta di paese in paese. Ivi osservare la diversità delle situazioni e delle produzioni naturali. Viaggetti che spesso intraprendo a tal uopo. De’quali l’eseguito nell’anno scorso fu uno de’ più deliziosi e di sollazzo per me.

Nasce così il diario che oggi ci consente di leggere questo suo percorso, in modo semplice e diretto.
Meditando simili viaggi geografici, l’autore, stavo indeciso a quale parte ci dovessimo dirigere colla mia compagnia, quando l’improvvisa assegnazione del giovane amico Pietro Casali alla cancelleria in una parte lontana dello Stato Estense, cioè Aulla capoluogo della Lunigiana, mi fece deliberare.

Conobbi che, visitandosi l’amico in Aulla, avevamo a portata di vedere il mare, cosa sì bramata da me e perciò di dirigerci al golfo della Spezza (Spezia), in un viaggio geografico.
L’Appennino del Cerreto è dei più bassi, mentre altri monti vi sopravvanzano. Era già presso la notte e con un vento fresco piovegginava, ma sembrò nulla, per cui lieti si proseguiva il cammino.

Finalmente incominciasi la discesa al ponente facendosi notte e più nell’oscurità de’ castagneti malamente si vedeva il sentiero. Quando più presso alle falde de’ monti e nel fondo al principio di un torrente col vento acquietato e colla pioggia ingrossata.
Ecco, infine, Sarzana che ha un grosso Castello, con due grosse compagnie di soldati. Così osservata in ogni parte e lodata questa città di 4.000 abitanti circa. Ne venimmo fuori per la porta marmorea e vaga, verso Massa. Vi è lontano dodici miglia. Essendovi la strada postale che da Massa passa alla Spezia, indi a Genova, meta di altri viaggi geografici di Prospero Fantuzzi.