LIBRI, INCONTRI, EVENTI CULTURALI nei LUOGHI

Prossimi Appuntamenti

 

Cari Lettori,

Giugno porta due presentazioni importanti: Flavio e Anna Maria Vizzutti, propongono “Carlo e Zita, l’ultima coppia imperiale”. Attento studio sulla coppia imperiale che traslò l’impero Austro Ungarico, all’inizio del Novecento, dalla monarchia alla repubblica. Il volume li studia, le due personalità, in un passaggio tanto importante per la Storia europea che italiana. Presentazione a Belluno, sabato 4 alle ore 17, presso il museo civico di Palazzo Fulcis.

Mentre la prima vetrina per “Battaglie d’Onore, 1940-’43” è fissata a Roma, venerdì 10 giugno presso il Crowne Plaza – St. Peter’s, via Aurelia Antica 415 alle 18,30. La ricorrenza storica dell’entrata in guerra italiana, presenta il volume, curato da Andrea Santangelo, che senza revisionismo nostalgico, ma  in modo chiaro e fattivo, dimostra l’infondatezza dell’abusata diceria secondo la quale “gli italiani non sanno combattere e si arrendono”. I testi focalizzano su diverse importanti battaglie della seconda guerra mondiale: da Cheren, a Giarabub al Donbas, dalle cocenti sabbie africane al gelo russo, in cui si dimostra con documenti e fatti che il comportamento dei nostri soldati fu tutt’altro che arrendevole e non meno glorioso di quello dell’esercito vincitore, ben più applaudito dalla bibliografia di settore. Altre presentazioni del volume sono in itinere.

https://www.ansa.it/lazio/notizie/2022/05/29/libri-santangelo-racconta-le-battaglie-donore-italiane_8c3d8ee6-1bf6-48cf-b261-c4d6d455738e.html

ULTIM’ORA. Per disguidi organizzativi -indipendenti dal volere di questa casa editrice- non saremo presenti alla  Sagra del Lambrusco, variopinta manifestazione serale che si tiene in piazza ad Albinea (Re), fino a domenica 19 giugno.

 

 

In viaggio con la Letteratura…

Pagine in particolare…

 Da “Battaglie d’Onore” di Andrea Santangelo

“Su un punto i militari concordavano: agli inizi del 1940 l’Italia non era pronta per entrare in guerra, occorreva riarmarsi, fare incetta di materiali e carburanti e sottoporre le truppe a un addestramento migliore di quello ricevuto sino a quel momento. Nel 1940 la cosa di cui aveva più bisogno l’Italia era la pace. Le riserve di materiali strategici erano praticamente inesistenti e il blocco navale britannico poneva seri limiti alla loro importazione, mentre per disporre di valuta pregiata si era costretti a vendere materiale bellico: nei primi mesi del 1940, quando ormai l’entrata in guerra era pressoché decisa, si vendevano all’estero decine di aerei, cannoni e persino due torpediniere. Negli anni immediatamente precedenti la guerra, il nostro paese, oltre alla conquista dell’impero in Africa orientale con relativo e deleterio embargo della Società delle Nazioni, s’era impelagato anche nella Guerra civile spagnola e nell’invasione dell’Albania, col risultato che nel 1940 doveva ancora riprendersi dalle perdite di armi e dotazioni subite, oltre che dal conseguente, pauroso buco di bilancio conseguente alle campagne militari. (…) Possiamo affermare che il soldato italiano della Seconda guerra mondiale scendesse in battaglia in una situazione di inconfutabile svantaggio tattico e morale rispetto agli eserciti avversari. Eppure, nonostante i chiari limiti materiali, spirituali e strutturali che ne inficiavano il rendimento bellico, in molte occasioni fanti, artiglieri, carristi, cavalleggeri, genieri, parà, camicie nere, ascari, carabinieri, finanzieri e autieri seppero tenere testa al nemico andando ben oltre il proprio dovere e “baipassando” i limiti, sopra elencati, dello strumento bellico fascista. Lo dimostrano una serie di scontri, non necessariamente vincenti, in cui le truppe combatterono al meglio delle loro possibilità, pur nelle ristrettezze materiali di cui sopra, impegnando molto duramente il nemico. Scontri in cui emersero le inconfutabili capacità belliche italiane, fatte di determinazione, spirito di sacrificio, coraggio e sopportazione. Nelle avverse condizioni in cui combatterono i soldati italiani, probabilmente nessuno avrebbe potuto fare di più o meglio. Furono, quelle vere e proprie “battaglie dell’onore”. Avremmo potuto studiare scontri già noti come la terza battaglia di El Alamein o episodi gloriosi come la carica di cavalleria di Isbuscenskij, ma preferiamo concentrarci su episodi bellici meno conosciuti e/o esaminati. E l’esempio più celebre è proprio la battaglia di Cheren”.

Passeggiando nella Storia

1 ottobre 2021

Nella bella cornice del Museo delle navi antiche a Pisa, Daniela Stiaffini e Stefano Sodi, hanno presentato il quinto volume de Il Viaggio del Priore. Ultimo volume che ha recuperato gli antichi diari di viaggio, di Giuseppe Alfonso Maggi priore della certosa pisana, conservati presso il locale archivio di stato. I documenti ci raccontano il territorio, le genti, le strade e il modo di viaggiare della seconda metà del Settecento, in Toscana e in Italia.

 

 

 

Luglio/Agosto 2021

Tre serate dedicate alla città del Tricolore, che hanno raccolto l’alto interesse dei reggiani nonostante caldo luciferino, periodo di ferie e paura Covid. Due passeggiate e una biciclettata per osservare da vicino i particolari che la storia e i secoli hanno cesellato nel centro storico di Reggio Emilia, con la pazienza certosina che solo loro sanno avere.

All’anno prossimo…

 

 

2 Febbraio 2020

Una partenza tra le nebbie padane, per arrivare tra qualche mese alle spiagge tirreniche. Quasi un centinaio di parteci- panti ha salutato la prima tappa del sentiero CAI che si snoda sull’antico confine ottocentesco, contatto fra i due ducati tosco-emiliani di Modena e Parma. Davanti al Palazzo Ducale di Reggio Emilia (Estense) gli appassionati si sono ritrovati per percorrere i primi 13 chilometri fino alla Villa di Rivalta, tra idee, ricordi e storia del territorio.

Il Principe delle Tenebre è un galantuomo

10 Agosto 2019

Il Principe delle Tenebre è un galantuomo – ANDATA & RITORNO edizioni

Una notte d’estate. Un’indagine nella Reggio Emilia degli anni Trenta. Un commissario, antifascista, che si chiama Marino Mussolini. Il romanzo “guida” tanti appassionati a riscoprire quel quartiere oggi così cambiato. In altre parole Gabriele di Giovanni racconta la sua città, il periodo e la  gente di quel momento. E presenta il volume davanti a tanti reggiani. Tra idee e ricordi.  In una città cambiata.

Viaggio nella Reggio Scomparsa e Documenta IX

1/2 Dicembre 2019

Sogni diventati bei ricordi. I primi due giorni del mese hanno portato altrettante novità nel nostro Catalogo.

Viaggio nella Reggio Scomparsa
A salutarle c’era un folto pubblico di appassionati e studiosi interessati agli argomenti trattati. Alla biblioteca “Antonio Panizzi” di Reggio il primo volume tratta l’evoluzione urbanistica, nel Bene e nel Male, della Città del Tricolore. Tra idee e ricordi… Con molte testimonianze storiche documentali.

Documenta IX. Le “strade” scomparse dell’Appennino
Il secondo invece, della collana Documenta, riporta l’opera letteraria di Umberto Monti a cinquant’anni dalla scomparsa. Gli scritti, le imprese e quindi la vita. Le foto sul successo dell’evento quindi lo provano e lo raccontano più di mille parole…

Tracce di Pietra

26 Maggio 2018

E’ una “pietra” che racconta la storia di Feltre quella che Laura Pontin ha studiato col suo Tracce di Pietra, censimento sugli stemmi medioevali presenti nella città bellunese. Davanti ad una folta, e attenta, platea di studiosi e appassionati l’autrice ha svelato segreti, dato informazioni e raccontato aneddoti legati a questi antichi manufatti, preziosi testimoni dei secoli passati.