LIBRI, INCONTRI, EVENTI CULTURALI nei LUOGHI

In viaggio con la Letteratura…

Pagine in particolare…

 Da Carlo e Zita, l’ultima coppia imperiale, di Flavio e Anna Maria Vizzutti:

“Il vortice del ciclone stava travolgendo tutto e nonostante l’evidenza non ci si poté accordare celermente per suggellare la pace perché «Guglielmo II sperava ancora in una svolta favorevole del destino».

Il 16 ottobre 1918 Carlo, nell’estrema speranza di salvare il salvabile, emise il suo Manifesto dei Popoli attraverso cui conferiva una veste legale al progetto politico sul quale sin dal 1911, come già riferito, aveva lungamente riflettuto, confidato e creduto assieme a Zita. Prima d’ora gli era stato impossibile darne attuazione a motivo dei forti ostacoli interni e delle resistenze ungheresi. La riforma si presentava di straordinaria importanza innovativa in quanto l’Austria «[…] diventerà uno Stato federale entro il quale ogni gruppo etnico si darà la propria organizzazione statale nel territorio di insediamento» assicurando a ciascun «Stato nazionale la sua indipendenza» e piena rappresentatività presso il governo centrale. Sul riconoscimento del diritto di autodeterminazione dei singoli popoli sarebbe così sorto il nuovo impero “coordinato” dalla dinastia asburgica. Purtroppo l’audace progetto – che avrebbe senz’altro cambiato il percorso della storia europea – veniva avanzato nel momento in cui l’urto dei nazionalismi e dei radicalismi era esploso in tutta la sua violenza. I secolari domini dell’aquila bicefala si stavano sfaldando”.