LIBRI, INCONTRI, EVENTI CULTURALI nei LUOGHI

In viaggio con la Letteratura…

Pagine in particolare…

Dai viaggi di Giuseppe Vivoli, leggiamo alcune righe che lui riporta autografe nel suo diario, dove descrive luoghi, paesi, abitati e abitanti, andando da Livorno a Genova (per terra e mare) a Savona a Torino e ritornando a Pisa.

«Partimmo dopo mezzogiorno e ci sorprese la notte che non eravamo anche arrivati  a Pozzolo, sull’antica frontiera  del genovesato, villaggio che è nido famoso di ladri e di assassini. Per fortuna splendeva chiara la luna. La famiglia che seco noi viaggiava aveva due bauli dietro la carrozza. Il vetturino, che dicesi da cappella, e si pose a cantare, ci avvertì di stare vigilanti verso i bauli, perché è molto frequente il caso in cui le vetture quivi ne rimangono alleggerite. Inteso questo pericolo, io ed il mio compagno di viaggio ci gettammo col capo fuori dallo sportello della carrozza discorrendo di cose di guerra ad alta voce. Il ragazzo si fece scapare a cassetta, come in atto di guidare i cavalli. Quando fummo distanti circa un terzo di miglio da Pozzolo, in luogo affatto solitario, si presentarono due uomini dinanzi  alla vettura  che erano usciti dal contiguo campo. Si soffermarono un momento, ci lasciarono passare avanti, si soffermarono di nuovo, e quindi rientrarono nel campo. Al chiarore della luna si vidde che, vestiti di giacchetta scura, tenevano sotto di essa con le bocche in alto due carabine». E ancora: «Calati tutti a terra, il piano della carrozza si sfondò e lasciò aperto il di sotto . Un qurto d’ora, in cui necessariamente dovemmo restare a cielo aperto, bastò per ridurre le nostre vesti in tale stato che grondavano tutte come i tetti quando piove. Le fessure che erano rimaste nel piano della carrozza riuscivano in qualche modo opportune, poiché servivano di fogna, dirò così, per dar adito all’acqua che ci sortiva di dosso. Provai molta pena nel tragitto,  poiché l’umidità alla cute cominciava a rendermi freddo  ed a farmi provare mal’essere generale»

Da: G. Vivoli “Diari di Viaggio, 1822” 2021. In foto: il disegno autografo del castello di Villa Madama, Torino. Vedi home page